Urban Jungla è la sottile linea di confine tra l'esplosione della dimensione urbana e l'urlo di richiamo della natura. Il progetto nasce nell'estate 2006 dall'incontro di due percussionisti, Leonardo Ferraro e Jacopo Barone, specializzati in ritmiche e sonorità dell'Africa Subsahariana. Attraverso la reinterpretazione di tali conoscenze, il duo Urban Jungla si propone di unire a suoni prettamente etnici, attraverso l'uso di strumenti tradizionali, sonorità e ritmiche urbane scaturite da elementi di scarto della città. Bidoni e lattine si trasformano in strumenti dai suoni metallici e graffianti che si intrecciano ai caldi suoni delle pelli dei tamburi. Il progetto si sviluppa seguendo un percorso di recupero di materiali di scarto e la trasformazione in strumenti musicali secondo la teoria che ogni oggetto produce un suono. Qualsiasi cosa abbandonata, "rifiutata" perché apparentemente poco funzionale diviene una risorsa per la creatività e un'altra arte per esprimersi. Lo spettacolo avviene in maggiore misura in strada utilizzando dei carrelli della spesa per trasportare il set percussivo acquistato al "supermercato dello scarto" con buoni sudore. La forte adattabilità dei percussionisti rende l' esibizione variabile a seconda delle situazioni riuscendo quindi ad esprimersi in ogni contesto. Urban Jungla nasce come spettacolo di strada e continua a vivere con un'altra tipologia di rappresentazione anche in altri spazi quali discoteche, locali, eventi di ogni tipo. Al progetto Urban Jungla collaborano diversi artisti che partecipano con nuove abilità conferendo spettacolarità all'esibizione.
lunedì 28 maggio 2007
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